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Da: "Andrea" <xandx@tiscalinet.it>
A: <alessio@poboxes.com>
Oggetto:
Data: Lun, 3 apr 2000 20:06


Raramente mi capita di parlare con qualcuno di SANDMAN, x me è una passione personale, che condivido non spesso, giusto nelle fumetterie e con una mia amica, che è praticamente l'unica a "darmi soddisfazione". Arrivando nel Home page del sito ho trovato un lavoro molto ben fatto, un profilo e una descrizione dei personaggi accurata, delle belle immagini e notizie interessanti, e ho voluto provare a parlare di questo capolavoro a fumetti con qualcuno che lo conosce anche molto meglio di me. Tu nelle pagine del sito inviti la gente a mandare e-mail e io l'ho fatto.
Ho conosciuto l'opera di Gaiman perchè ne parlava un altro capolavoro del genere, ESP il fantasy scritto da La Neve. Non so se lo conosci, io credo sia assolutamente imperdibile e irripetibile, anche se essendo fuori dalla "Bonelli" è mal distribuito e poco pubblicizzato.
Su ESP appunto, si parlava di un albo, che, forse x mia disattenzione, non ho trovato tra la bibliografia: "L'ALTO COSTO DELLA VITA", (in cui appare solo DEATH), e non ho potuto far altro che amare quelle sublimi pagine, una vera magia, credo che mai nessun poeta, scrittore, cantante, fumettista, regista, buffone, possa mai arrivare a tale forma così alta di narrativa. Nessuno mai scriverà nulla di più bello, toccante e coninvolgente. In Gaiman la realta sorge nella fantasia e viceversa, non bisogna mai prenderlo sul serio ma mai superficialmente. La sua profondità scafa fino ad arrivare paradossalmente alla superfice e i suoi personaggi ti accompagnano in viaggi tanto fantastici quanto reali.
Purtoppo il fatto che ancora non è molto che mi sono accostato all'opera di Gaiman, e il prezzo dei volumi comunque non "popolare" (anche se vale tutti i soldi che costa), non mi hanno permesso ancora di leggere molte delle storie di SANDMAN. Questo non mi ha impedito però di amare gli Eterni nelle loro scelte e nelle loro paure. E' troppo facile lasciarsi coinvolgere da Death, è impossibile non cadere nel suo fascino, è la persona che vorresti di consigliasse, "lei dice cose nessun altro potrebbe verosimilmente pronunciare........una volta mi disse che c'è una parte di Lei in tutti noi...."(x citare la prefazione della favolosa Tori Amos da "L'Alto Costo Della Vita"). Delirio invece è il personaggio + incredibile, dai mille volti e atteggimenti, da amare e odiare indistintamente, che potrebbe non esistere e allo stesso tempo inevitabile e imprescindibile. Impossibile invece è fidarsi o accostarti troppo a Desiderio, potrebbe far troppo male. Destino e Disperazione sono troppo assorti nei loro compiti, ed non si può vedere altro che quel loro aspetto, invece chi veramente va oltre è Distruzione, imprevedibile e grande nella sua figura completa ma impenetrabile, da cui ascolterei volentieri le sue mille vicende.
Sogno, invece protagonista delle storie di Gaiman è troppo simile a noi per non condividerne aspetti, paure e speranze.
E' cosi che io mi accosto alle storie degli Eterni e cosi mi piacerebbe parlarne con altre persone, come se quasi fossero reali, ma con la consapevolezza che non lo sono.
 
"E' solo un sogno direte voi. Non è un sogno, sarà la loro risposta."
 
Ripeto che nelle pagine del sito ho trovato la sollecitazione a scrivere un e-mail, mi spiace se ti ho annoiato, ma nella possibilità contraria ti lascio il mio indirizzo di posta elettronica
xandx@tiscalinet.it <mailto:xandx@tiscalinet.it>